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Pensione a 65 anni con pochissimi contributi: nel 2025 sarà possibile ma ad una condizione

Nel 2025 sarà possibile anticipare l’uscita dal lavoro di ben due anni anche con pochissimi contributi. Con un solo semplice requisito si andrà in pensione!

Il 2025 si aprirà con ottime novità sul fronte delle pensioni anticipate. Nonostante il settore previdenziale pagherà, in parte, il prezzo di una manovra di Bilancio fatta con soli 20 miliardi di euro – o poco più – il Governo ha introdotto comunque cambiamenti che renderanno più facile il prepensionamento.

Pensione a 65 anni con pochissimi contributi: nel 2025 sarà possibile ma ad una condizione/Unioneinquiliniroma.it

Ad oggi, come tutti ben sappiamo, l’età per accedere alla pensione di vecchiaia corrisponde a 67 anni. Ma per riuscire ad andare in pensione a 67 anni è necessario anche soddisfare altri due requisiti:

  1. avere almeno 20 anni di contributi;
  2. aver raggiunto un assegno previdenziale pari almeno all’importo dell’Assegno sociale.

L’Assegno sociale cambia ogni anno per effetto della rivalutazione. Quest’anno è pari a 534,41 euro al mese: nel 2025 dovrebbe salire a 542-544 euro. Per riuscire ad accedere prima alla pensione è necessario aver maturato moltissimi anni di contributi. Infatti esiste la possibilità di uscire dal lavoro a qualunque età, anche a 60 anni, ma solo se si hanno almeno 42 anni e 10 mesi di contribuzione.

In alternativa è indispensabile appartenere ad una delle categorie che possono beneficiare di Ape sociale o di Opzione donna o della pensione per invalidità: in quei casi si può uscire dal lavoro prima dei 67 anni con un requisito contributivo relativamente basso. Ma che fare se non si appartiene a nessuna di queste categorie e gli anni di contributi sono pochi?

In pensione a 65 anni con pochi contributi: ecco come fare

Diremo addio definitivamente alla legge Fornero? No. Non nel 2025 almeno. Ma il Governo di Giorgia Meloni ha deciso di agevolare le uscite anticipate dal lavoro modificando un  piccolo requisito che renderà possibile il pensionamento a poco più di 65 anni anche con pochi contributi.

In pensione a 65 anni con pochi contributi: ecco come fare/Unioneinquiliniroma.it

Uscire dal lavoro con qualche anno di anticipo è il sogno di molti. Soprattutto, magari, di chi ha dei nipotini e vorrebbe trascorrere con loro più tempo. Al momento, come visto, le strade per accedere alla pensione prima di aver compiuto 67 anni ci sono ma tutte richiedono di aver maturato molti anni di contributi: in alcuni casi addirittura più di 41 anni.

Cosa fare se i contributi non raggiungono tale soglia? Bisognerà attendere per forza di aver spento 67 candeline sulla torta per andare finalmente in pensione? No: dal prossimo anno anche con pochi contributi si potrà accedere alla pensione di vecchiaia a 65 anni, due anni prima del previsto dunque. Ma solo ad una condizione.

Il Governo Meloni ha deciso d’introdurre una novità per le lavoratrici che hanno figli. Già ora le donne con figli possono beneficiare di uno sconto di 4 mesi sull’età per ogni figlio fino ad un massimo di 12 mesi. In pratica chi ha un figlio può già ora andare in pensione a 66 anni e 8 mesi anziché a 67; chi ha due figli può smettere di lavorare a 66 anni e 4 mesi e chi ha tre o più figli può accedere alla pensione di vecchiaia a 66 anni.

L’Esecutivo ha deciso di fare un ulteriore sconto alle lavoratrici che hanno almeno 4 figli: le donne con 4 o più figli, dal 2025, potranno smettere di lavorare a soli 65 anni e 8 mesi sempre con 20 anni di contributi. Una splendida notizia che sicuramente farà gioire tante famiglie!

Samanta Airoldi

Sono Samanta, sono nata a Genova ma vivo a Milano da molti anni. Ho conseguito Laurea specialistica e Dottorato in Filosofia Politica e svolgo il lavoro di redattrice dal 2015. Ho pubblicato alcuni libri di Filosofia Politica in chiave "pop" e, nel corso di questi anni, ho lavorato per diversi blog. Mi sono sempre occupata, principalmente, di Politica ed Economia ma, talvolta, anche di lifestyle, benessere e alimentazione vegana essendo io stessa vegana. Le mie passioni principali sono proprio la Politica e l'Economia ma mi interessa anche il settore del benessere.

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