L’idea di poter ricevere un bonus di 5 mila euro per pagare l’affitto può sembrare utopia, invece non è così. È necessario però essere in possesso di alcuni requisiti.
È ormai sempre più raro trovare qualcuno che non lamenti di essere in difficoltà economica e di arrivare quasi con l’acqua alla gola alla fine del mese, a maggior ragione se subentrano spese impreviste che non erano state messe in conto.
La situazione non può che essere maggiore se a questo si deve aggiungere un costo fisso relativo alla casa, già questo impedisce di poter disporre di una parte del proprio guadagno. L’idea di sottoscrivere un mutuo risulta essere impegnativa e inaccessibile a molti, per questo si deve ripiegare sull’affitto, ma anche in questo caso non va molto meglio, le tariffe, soprattutto nelle grandi città, sono alle stelle. Avere un luogo in cui vivere è evidentemente indispensabile, anche se dover avere un canone di locazione risulta essere qualcosa comunque difficile da sostenere per molti. Fortunatamente chi vive questo problema potrà sentirsi sollevato grazie a un bonus che è stato predisposto per questo.
Chi credeva che un affitto potesse essere più leggero rispetto a un mutuo potrebbe essersi scontrato con la realtà e avere capito come le tariffe siano spesso davvero pesanti. In una fase come questa in cui gli stipendi non sembrano stare al passo con il costo della vita non sono in pochi a essere in difficoltà, chi si trova in questa situazione potrebbe però apprezzare non poco l’idea di poter usufruire di un bonus per il pagamento del canone di locazione.
Come spesso capita in questi casi, non si tratta di un’agevolazione per tutti, ma che spetta solo in presenza di determinati requisiti. Il sostegno può essere davvero incisivo, si può arrivare un valore consistente, pari a 5 mila euro. A poter usufruire di questo vantaggio, confermato dalla Legge di Bilancio 2025, sono alcune categorie di lavoratori, ovvero chi si ritrova a spostarsi per motivi di lavoro per iniziare un nuovo impiego a tempo indeterminato arrivando a modificare la propria residenza (è necessario che ci sia un raggio di azione di 100 chilometri).
Secondo quanto indicato nel testo della Manovra, il datore di lavoro, a sua discrezione, potrà coprire direttamente o rimborsare le spese di locazione del lavoratore fino a un massimo di 5.000 euro all’anno, includendo anche eventuali costi legati all’abitazione, come è il caso ad esempio delle spese condominiali. La cifra che il dipendente riceverà non sarà assoggettato a imposta sui redditi (c’è esenzione fiscale), ma sarà rilevante ai fini contributivi, oltre a influire sul reddito ISEE.
È necessario però che si verifichino alcune condizioni ben precise per poter ricevere il bonus affitto:
Il lavoratore interessato deve fornire documentazione apposita al datore di lavoro. Sono richiesti autocertificazione della residenza precedente relativa ai sei mesi precedenti l’assunzione per dimostrare la motivazione per cui è avvenuto il cambio di residenza e una copia del contratto di locazione e dei documenti che comprovano le spese sostenute per l’alloggio, comprese eventuali spese accessorie.
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