Quando si torna a casa si desidera godere della massima privacy: ecco la soluzione che vi permetterà di non essere più “spiati” dai vicini.
Il sogno di chiunque è quello di poter un giorno permettersi una casa in solitaria, una bella villetta a schiera o meglio ancora una mega villa con ettari di terreno intorno a separare dal resto del mondo, così da non avere più il problema di dover sentire i rumori molesti del vicino e anche di non fare sentire i propri.
Abitare in condominio può avere i suoi vantaggi perché permette di non sentirsi isolati dal mondo, potrebbe anche consentire di fare amicizia e conoscere persone nuove, tuttavia i lati negativi possono facilmente superare quelli positivi. Immaginate di avere necessità di riposare dopo pranzo e di avere una vicina che ama cantare, potrebbe presto tramutarsi in uno scenario infernale.
Ci sono poi i vicini che attendono il weekend per fare lavori di casa e dunque che si mettono ad utilizzare martello e trapano proprio quando desidereresti il silenzio più assoluto e il relax, senza contare quelle coppie che non fanno altro che litigare o quelle che amano far conoscere al mondo intero le proprie abitudini a letto urlando come se fossero sotto tortura.
Abitare in condominio non è il massimo nemmeno per la nostra privacy, visto che come noi possiamo sentire tutto quello che fanno i vicini, anche loro hanno il medesimo problema e questo si traduce nell’impedimento di fare ciò che si desidera o nella fastidiosa consapevolezza che basta alzare un po’ il tono della voce affinché si senta tutto quello che diciamo.
Se odiate i vostri vicini per la loro esuberanza acustica, probabilmente ci sono stati giorni in cui avete ingaggiato delle lotte mettendo al massimo il volume della radio o della televisione e ci sono stati anche giorni in cui avete pensato che un delitto non è necessariamente qualcosa di brutto di cui macchiarsi.
Per fortuna c’è un modo sia per evitare di dover disturbare il resto del vicinato che di finire al centro della cronaca nazionale come il nuovo caso di nera. Qual è? Semplice insonorizzare le nostre pareti per far sì che tutto ciò che viene pronunciato all’interno del nostro appartamento rimanga al suo interno e per impedire al suono proveniente dall’esterno di disturbare la nostra quiete.
I pannelli fonoassorbenti non sono certo una novità del 2024, ma se siete delle persone che ci tengono alla salvaguardia dell’ambiente che sono attente al riciclo vi farà piacere sapere che una struttura di ricerca australiana, la Sorbet, sta lavorando alla creazione di pannelli fonoassorbenti composti da materiale tessile riciclato.
Allo stato attuale i pannelli in materiale tessile sono ancora in fase di studio e non sono disponibili sul mercato, tuttavia la ricerca condotta in Australia sta avendo risultati incoraggianti e manca davvero poco prima che questa ingegnosa soluzione venga immessa sul mercato.
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